Bassezze

Resto sempre stupito da quanto riesca ad essere stupido e vile l’essere umano…
Mi spiego meglio: lavoro da circa un anno in un progetto di accoglienza notturna a Milano. Nulla di che, intendiamoci. Neanche duecento ospiti, una goccia nell’immenso mare di bisogni della metropoli.
I problemi sono naturalmente all’ordine del giorno; siano essi logistici, di inserimento, di comprensione e chi più ne ha più ne metta.
Non voglio dire che ci siano solo problemi, ma non nascondo che di sicuro non mancano…
Devo anche dire però che una cosa che cerchiamo di fare è quella di rendere dignitosa la permanenza nel centro per gli ospiti. Questo ci dovrebbe venire riconosciuto.
Purtroppo da un po’ di tempo a questa parte la fondazione per cui lavoro, e io e i miei colleghi nella fattispecie, siamo oggetto di una campagna diffamatoria da parte di una masnada di loschi figuri.
Attacchi spesso gratuiti e che molte volte vertono su una serie esagerata di menzogne e fatti travisati.
All’inizio mi sono chiesto il perché di tutto ciò, perché fossimo sottoposti a quella che è diventata una specie di persecuzione.
Ho studiato da che parte partivano le bordate e ho cercato di scorgere la mano che le lanciava.
Risultato? Le illazioni, neanche troppo velate provengono da un fantomatico “sindaco dei barboni” (qualifica auto-attribuitasi da un esimio signor nessuno) e forse dal suo “sindacato” di barboni (il suo gruppetto di perdigiorno).
Queste persone, con la complicità di una piccola associazione di modeste dimensioni, hanno imbastito una crociata a difesa del nulla.
Hanno strumentalizzato il disagio reale di alcuni ospiti, lo hanno mischiato al loro egocentrismo mascherato da altruismo da due soldi, ed hanno dato inizio alle danze…
La pochezza di questi figuri però non gli ha permesso di tenere nascoste per molto tempo le reali motivazioni del loro armeggiare.
Alla fine è apparso palese l’obiettivo: ricattare il comune per avere in gestione, senza peraltro averne i requisiti (come dimostrato dalla fallimentare esperienza di un bislacco tentativo di creare una specie di comune in cui fossero tutti uguali, ma che risultò con alcuni “più uguali” degli altri…) un centro di accoglienza destinato da tempo ad altro uso.
Provo immenso fastidio a vedere come ancora una volta delle persone molto fragili vengano sfruttate per ottenere dei tornaconto personali.
Posso solo aggiungere: CHE SCHIFO!!!

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